✓ Verificato dal consorzio
POLIDORI GIOVANNI
Giovanni Polidori governa quattro denominazioni protette delle Marche, ciascuna legata a un disciplinare rigoroso e a un'identità territoriale precisa. I rossi del Cònero chiedono ventiquattro mesi di affinamento e costruiscono struttura da Montepulciano e Sangiovese entro un ristretto gruppo di sette comuni. Accanto, la complessità dei bianchi: le riserve di Verdicchio da Matelica e dai Castelli di Jesi esigono almeno diciotto mesi, mentre la Vernaccia di Serrapetrona — spumante da uve nere, prodotta in soli tre comuni — resta una rarità che unisce tradizione e singolarità. Messe in fila, queste quattro zone DOCG compongono un ritratto della viticoltura marchigiana fatto di soglie alcoliche esatte, tempi di sosta imposti e specificità geologiche che distinguono un versante dall'altro. Il portafoglio non punta sull'ampiezza ma sulla profondità: pochi vini, ognuno vincolato a regole stringenti, ognuno espressione di un frammento diverso della regione. È un lavoro che fa del rispetto del disciplinare la propria cifra, tra rossi da lungo affinamento e bianchi di tenuta.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona