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ROSSETTI GIOVANNI
Quattro DOCG marchigiane si concentrano nelle mani di Giovanni Rossetti, e due di esse ruotano attorno al Verdicchio: la Riserva di Matelica, distesa su otto comuni, e quella dei Castelli di Jesi, che ne abbraccia diciannove. Entrambe chiedono almeno diciotto mesi di affinamento e un grado minimo del 12,5%, il tempo necessario perché il vitigno bianco più rappresentativo della regione guadagni profondità e trama. Accanto ai bianchi, il repertorio si allarga ai rossi e alle bollicine. Il Cònero nasce dall'assemblaggio di Montepulciano e Sangiovese, sottoposto a un minimo di ventiquattro mesi, mentre la Vernaccia di Serrapetrona resta la denominazione più singolare: uno spumante da uva nera prodotto in appena tre comuni, dove l'effervescenza convive con la struttura a un grado contenuto dell'11,5%. Un catalogo che, senza mai uscire dai confini regionali, misura la distanza tra la freschezza minerale dei bianchi e il carattere più solido delle etichette rosse.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona