✓ Verificato dal consorzio
ROSSI STEFANIA
Stefania Rossi costruisce il suo lavoro attorno a quattro DOCG delle Marche, tenute insieme da una lettura attenta dei microclimi regionali. L'asse portante è il Verdicchio, declinato in due riserve — quella di Matelica e quella dei Castelli di Jesi — entrambe affinate almeno diciotto mesi e con titolo alcolometrico minimo del 12,5%. Sono due volti dello stesso vitigno, separati da altitudine e distanza dal mare, che l'azienda mantiene distinti anziché uniformare. Sul versante dei rossi convivono registri opposti: il Cònero, assemblaggio di Montepulciano e Sangiovese che chiede ventiquattro mesi di affinamento, e la più rara Vernaccia di Serrapetrona, dove un'uva nera autoctona genera tanto un rosso fermo quanto uno spumante. Questa articolazione — due bianchi da lungo affinamento, un rosso strutturato e una denominazione doppia nella sua stessa natura — segnala una conoscenza precisa della specificità viticola marchigiana. Nel disegno dell'atlante, il portafoglio di Rossi vale come mappa compatta di una regione che raramente si lascia ridurre a un solo stile.
Contatti
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona