✓ Verificato dal consorzio
San Donatino
San Donatino si muove tra due denominazioni toscane di scala diversa. La prima è il Chianti Classico a controllata e garantita, presidiato lungo i sette comuni deputati del cuore chiantigiano, dove il Sangiovese raggiunge la profondità che segna la zona: rossi che oltrepassano il 12% alcolico, ottenuti da cloni ereditati e da vitigni adatti ai terreni dell'Italia centrale. La seconda è il più ampio Toscano a indicazione geografica tipica, terreno di manovra dove la casa allarga il campo d'azione. È proprio in questa seconda cornice che la cantina si concede la sperimentazione: accanto al Sangiovese entrano il Trebbiano Toscano, il Canaiolo Nero e altri rossi complementari, da cui nascono bianchi, rosati e ulteriori rossi. Il passaggio dall'una all'altra denominazione racconta due modi di stare in Toscana—il rigore del Classico e la libertà dell'IGT—tenuti insieme dalla stessa mano. Ogni etichetta resta calibrata per esprimere il terroir senza schematismi, così che l'ampiezza della gamma non diluisca la riconoscibilità, ma moltiplichi i registri con cui la casa legge il suo angolo di Chianti.
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Cosa produce
Chianti Classico
Toscano