✓ Verificato dal consorzio
SAN SALVAGIO SOC. AGRICOLA
San Salvagio coltiva il Sangiovese nella sua declinazione locale, il Prugnolo Gentile, sulle colline di Montepulciano, dove argilla e calcare imprimono al Vino Nobile DOCG il suo carattere. Il rosso della cooperativa affina per un minimo di ventiquattro mesi, il tempo che la denominazione richiede perché il tannino si distenda e la struttura si componga in equilibrio. Con un titolo alcolometrico minimo del 12,5 per cento, la produzione riflette la maturità del vigneto e la rigidità del disciplinare che tutela il nome del Nobile. Non è un vino di facile immediatezza, ma di lunga costruzione: la sosta prolungata e la selezione delle uve puntano a una tenuta nel tempo più che a una beva pronta. In questo San Salvagio si allinea alla tradizione toscana della zona, dove il Sangiovese non cerca la potenza fine a sé stessa ma l'eleganza che nasce dal rapporto tra suolo calcareo e pazienza in cantina.
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