✓ Verificato dal consorzio
SERENELLI PAOLO
Paolo Serenelli tiene insieme quattro denominazioni marchigiane a garanzia massima, un raggio d'azione che pochi produttori si concedono. Sul versante rosso governa il Cònero, dove Montepulciano e Sangiovese danno vini strutturati e muscolosi, tenuti ad affinare due anni interi; accanto sta la Vernaccia di Serrapetrona, rarità da uva nera declinata in versioni ferme e spumanti, un unicum nel panorama regionale. Il cuore bianco del suo lavoro sono invece le due zone più celebri del Verdicchio: Matelica e i Castelli di Jesi, entrambe imbottigliate come Riserva e dunque sottoposte a invecchiamenti prolungati. Concentrare quattro DOCG significa attraversare l'intera gamma enologica delle Marche—dal rosso di corpo alla bollicina insolita, dal Verdicchio d'altura a quello collinare—senza cedere alla specializzazione che molti scelgono per sicurezza. Questa ampiezza rivela un radicamento profondo nella complessità della regione, e una volontà di leggerne le sfumature una denominazione alla volta, come capitoli distinti di uno stesso atlante vinicolo.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona