✓ Verificato dal consorzio
SOCIETA AGRICOLA BINI S.S.
Quattro denominazioni DOCG bastano a Società Agricola Bini per coprire quasi per intero lo spettro enologico marchigiano, dai bianchi ai rossi. Sui suoli vulcanici di Serrapetrona la rara Vernaccia nera prende due strade, lo spumante e il rosso; sui terreni argilloso-calcarei il Montepulciano diventa Cònero dopo ventiquattro mesi di invecchiamento. È una geografia geologica prima che commerciale, e il portafoglio la riflette senza semplificarla. Il fulcro bianco sta in una coppia di Verdicchio riserva quasi gemelli: uno dai versanti più freschi di Matelica, l'altro dall'anfiteatro più ampio dei Castelli di Jesi, entrambi tenuti in cantina per un minimo di diciotto mesi. Insieme misurano quanto conti la conservazione paziente nel definire la precisione di un vino. L'insieme delle quattro denominazioni disegna un produttore che legge le Marche come un mosaico di terroir distinti, ciascuno con la propria uva e il proprio tempo di affinamento.
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Cosa produce
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Vernaccia di Serrapetrona