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TENUTA CLIVO DEL CARDINALE
Nel comprensorio di Montefalco il Sagrantino non è un vitigno tra gli altri: è la firma stessa del territorio, e Tenuta Clivo del Cardinale ne fa il centro esclusivo del proprio lavoro. La denominazione si legge in due declinazioni complementari. C'è il rosso, austero e tannico, che matura non meno di trentasette mesi prima di presentarsi con i suoi tredici gradi; e c'è il passito, ottenuto da uve raccolte tardivamente, dove la concentrazione trasforma il frutto in note candite. A dettare le differenze tra un'annata e l'altra sono i suoli di origine vulcanica e il clima continentale che governa i cinque comuni della zona: da qui derivano la struttura serrata e la complessità aromatica che l'azienda insegue vendemmia dopo vendemmia. È una produzione monografica, tutta rivolta a un solo grande rosso e alla sua versione dolce, che rinuncia all'ampiezza geografica per guadagnare in profondità di lettura. Ogni bottiglia diventa così un ritratto ravvicinato del vitigno che ha reso celebre Montefalco.
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