✓ Verificato dal consorzio
TENUTA ROCCA DI FABBRI
Una sola denominazione, ma tra le più esigenti dell'Umbria: il Montefalco Sagrantino guida per intero il lavoro di Tenuta Rocca di Fabbri. Il vitigno che le dà nome, il Sagrantino, cresce in una zona compatta di appena cinque comuni e chiede mestiere e pazienza a chi lo lavora. Da queste uve nascono due volti dello stesso vino: un rosso minerale e un passito concentrato, entrambi portati al minimo DOCG del 13% di alcol dopo tre anni di affinamento. È un vino di struttura angolare, con tannini che nella gioventù restano spigolosi e si distendono solo col tempo. Per questo l'azienda costruisce etichette pensate per l'attesa, con un potenziale di invecchiamento che premia chi sa aspettare, spesso passando dal decanter prima del bicchiere. La scelta di concentrarsi su un unico territorio non riduce la gamma a un esercizio ripetitivo: tra il secco e il passito corre la stessa materia prima, letta in due gradi diversi di concentrazione, e in quella distanza si misura tutto il carattere del Sagrantino di Montefalco.
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