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Verificato dal consorzio

TENUTA SAN MAURO AZ. VIT. Di Bianco Mauro

Barbaresco DOCGBarolo DOCGDogliani DOCG+1

Quattro denominazioni, tutte DOCG, disegnano il perimetro di Tenuta San Mauro nelle Langhe piemontesi. Il Nebbiolo ne costituisce l'asse portante, declinato nei due nomi che hanno reso celebre la collina: Barolo e Barbaresco, rossi di struttura destinati a durare. Accanto corre la famiglia del Dolcetto, presente in due volti distinti — il Dogliani, esteso su ventuno comuni, e il più circoscritto Dolcetto di Diano d'Alba — che aggiunge alla gamma un registro più immediato e quotidiano. Il tempo è la variabile che l'azienda mette al centro. I disciplinari impongono affinamenti severi: trentotto mesi per il Barolo, ventisei per il Barbaresco, misure che raccontano una scelta di campo verso vini longevi, capaci di acquisire complessità stagione dopo stagione. La tenuta lavora entro questi vincoli come dentro una grammatica condivisa, dove ogni denominazione occupa una posizione precisa nell'equilibrio tra i rossi da attesa e i Dolcetto di più pronta beva, senza confondere i ruoli né forzare le gerarchie del territorio.

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