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TERRE DEI NAPPI
Terre dei Nappi si muove nell'areale del Montefalco Sagrantino, denominazione che abbraccia cinque comuni umbri attorno a uno dei rossi più tannici d'Italia. La cantina ne pratica entrambe le anime: il rosso asciutto, dalla presa serrata, e il passito concentrato, dove lo stesso vitigno vira verso la dolcezza. Entrambe le versioni passano per i 37 mesi minimi di affinamento, tempo necessario perché la trama fittissima del Sagrantino si distenda. Con gradazioni che partono dal 13%, sono vini pensati per durare più che per l'immediatezza: chiedono attesa in cantina e pazienza nel calice. È una scelta di campo netta, presidiare una sola denominazione ma nelle sue due espressioni consolidate, misurandosi con un'uva che perdona poco e ricompensa chi ne sa aspettare l'evoluzione. Il ritratto che ne emerge è quello di un'Umbria vinicola severa, lontana dalle scorciatoie, dove la struttura conta più della seduzione immediata.
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