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Tomasi Stefano
Stefano Tomasi coltiva Turbiana entro i cinque comuni della Lugana, quella fascia lombarda che si affaccia sul lago di Garda e sconfina verso il Veronese. È un fazzoletto ristretto ma dal carattere netto, dove i terreni di origine glaciale e il microclima lacustre imprimono ai bianchi una densità minerale che li distingue nel panorama regionale. Le sue etichette rispettano il rigore del disciplinare—almeno 11% di alcol—e possono spingersi verso le menzioni superiore e riserva, riservate agli affinamenti più lunghi. Ne nascono vini di acidità versatile, capaci di reggere il tempo quanto la tavola, senza perdere la tensione salina che è la loro cifra. Non c'è ricerca di opulenza, ma la volontà di trattenere la freschezza e la profondità che questo microclima concede alle uve bianche. Ogni bottiglia diventa così la lettura di un territorio circoscritto, dove la Turbiana traduce in bicchiere la vocazione di suoli plasmati dai ghiacciai e temperati dalla presenza dell'acqua.
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