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Boschetto Campacci
Boschetto Campacci si muove dentro le maglie larghe del Toscano IGT, una denominazione che abbraccia 273 comuni della Toscana centrale e concede ampio margine interpretativo. In questo spazio l'azienda sceglie un vocabolario preciso: tre vitigni cardine — Sangiovese, Trebbiano Toscano e Canaiolo Nero — declinati in rosso, bianco e rosato. È la grammatica classica dell'entroterra, quella che precede le grandi DOC e spesso ne costituisce la base ampelografica. Ogni vino raggiunge almeno l'11% di alcol, la soglia tecnica minima del disciplinare, indice di una scelta di leggerezza e bevibilità più che di potenza. Lavorare nell'IGT non significa qui rinunciare all'identità, ma cercare le sfumature del territorio senza i vincoli stretti delle appellation più rigide. La selezione delle uve e una vinificazione attenta diventano allora gli strumenti con cui l'azienda restituisce un'idea di Toscana quotidiana e riconoscibile, fatta di vitigni antichi e di un rapporto diretto con la terra che li ospita, coltivata con cura misurata.
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