✓ Verificato dal consorzio
Celestino Pecci
Montalcino · Provincia di Siena · Toscana
Nel 1968 Celestino Pecci andò controcorrente: mentre le campagne toscane si svuotavano verso la città, comprò due casali e 40 ettari accanto all'Abbazia romanica di Sant'Antimo, disattendendo i piani della famiglia. Quella scelta radicò l'azienda sui terreni vulcanici di Montalcino, dove Sangiovese, Trebbiano Toscano e Canaiolo Nero diventano bianchi, rossi e rosati a denominazione Toscano IGT. Una sola sigla, la più duttile del panorama regionale, che qui non è ripiego ma spazio di manovra: permette di vinificare i tre colori senza i vincoli stretti delle denominazioni più rigide, restando ancorati a un territorio celebre. Il racconto dell'azienda coincide con quella decisione iniziale — vini nati da una scommessa consapevole più che da un'eredità ricevuta. Chi arriva a Montalcino può verificarlo di persona: una sosta in azienda, all'ombra di Sant'Antimo, permette di assaggiare il frutto di quella strada diversa e di misurare quanto un'unica denominazione possa allargarsi tra bianco, rosso e rosato.
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