✓ Verificato dal consorzio
Davide Cavelli
Prasco · Provincia di Alessandria · Piemonte
Sui pendii ripidi che salgono dalla vallata di Prasco, la pendenza detta il metodo: qui si vendemmia ancora a mano, grappolo per grappolo, con le forbici, come fece il bisnonno Pietro oltre un secolo fa. Davide Cavelli e la sua squadra custodiscono questo gesto su nove ettari esposti a sud, a 295 metri di quota, dove le viti hanno in media venticinque anni e affondano nel Dolcetto la memoria del territorio. Il Dolcetto di Ovada Superiore che ne deriva è vino di struttura, non di facilità: la denominazione impone almeno dodici mesi di invecchiamento e una gradazione minima del 12,5%, soglie che la pazienza della cantina trasforma in profondità anziché in mero rispetto del disciplinare. È un rosso costruito dalla quota, dall'esposizione e dal tempo, più che dall'intervento. Chi sale fin qui trova un paesaggio che spiega il vino meglio di qualsiasi etichetta: fermatevi in azienda per assaggiare come ripidità e altitudine si traducano in un solo, netto carattere.
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