✓ Verificato dal consorzio
Di Pasquale Massimo
Avezzano · Provincia di L'Aquila · Abruzzo
Nell'altopiano del Fucino, in Abruzzo, Di Pasquale Massimo lavora suoli di origine vulcanica su quello che un tempo era il fondo di un lago. La bonifica idraulica ha trasformato quel bacino prosciugato in uno dei territori della patata più noti d'Italia, e da questa singolarità geologica nasce la Patata del Fucino IGP: tuberi a polpa soda, dalla buccia integra, che portano nel corpo la memoria del sedimento lacustre. L'indicazione protetta copre nove comuni e impone standard agronomici severi, ai quali il produttore aderisce raccolto dopo raccolto. È un lavoro di precisione più che di quantità: rispettare le pratiche colturali esigenti dell'areale significa garantire che ogni partita risponda alle specifiche che definiscono questa origine tutelata. Il Fucino non è un fondale qualunque — è un terroir costruito dall'uomo e dalla geologia insieme, dal drenaggio storico alle esposizioni dell'altopiano, e la patata che ne esce ne porta il segno nella struttura compatta e nella buccia netta che la contraddistinguono.
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