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Fiegl
La vicenda di Fiegl comincia nel 1782 con l'acquisto della «Meja», parola slovena che vale «confine», tra i vigneti di Oslavia. Da allora sette generazioni si sono passate la cura dei filari nel Collio Goriziano, l'unica denominazione su cui la famiglia costruisce il proprio lavoro, al margine orientale del Friuli dove il paesaggio già parla due lingue. Il perno di tutto è la ponca, la marna stratificata che dà nervo e sostanza ai bianchi, e le forti escursioni termiche che ne affinano i profumi. Da questo incontro nascono vini di Ribolla gialla, Friulano e Sauvignon segnati da precisione e leggerezza, dove la definizione conta più della potenza. È una lettura del terroir che rifiuta gli effetti facili e premia la finezza. Chi passa da queste parti può fermarsi in azienda per una degustazione: il modo più diretto per capire come un solo suolo e un solo clima sappiano modulare tre uve tanto diverse.
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