✓ Verificato dal consorzio
Gigi Picciau
Gigi Picciau costruisce il proprio catalogo attorno a quattro denominazioni protette che disegnano la geografia enologica del Cagliaritano: Nuragus e Cagliari nella loro ampiezza, Nasco e Girò nelle espressioni più circoscritte. Ne esce un ritratto compatto del sud sardo, dove i bianchi minerali da Malvasia di Sardegna, Monica e Moscato bianco convivono con vitigni identitari che altrove si trovano di rado. La lettura per soglie alcoliche racconta bene questa varietà: si va dai bianchi più agili, fermi al dieci per cento in volume, alle versioni concentrate di Nasco e Girò, che pretendono almeno il tredici e mezzo per raggiungere l'equilibrio richiesto. In quel salto di gradazione c'è tutta l'intensità di un terroir che si estende su centottantadue comuni e che nel calore dell'isola trova la sua misura. Picciau non insegue la moda ma il repertorio del sud sardegnese, restituendo denominazioni che rischiavano di restare confinate nella memoria locale. Un lavoro di conservazione, prima ancora che di produzione, tenuto insieme dal filo di quattro nomi tutelati.
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Cosa produce
Cagliari
Girò di Cagliari
Nasco di Cagliari
Nuragus di Cagliari