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Verificato dal consorzio

GOLFERENZO GUIDO

Oltrepò Pavese metodo classico DOCG

In Oltrepò Pavese, l'area lombarda che raccoglie quarantuno comuni attorno alla vocazione spumantistica, Guido Golferenzo lavora un'unica denominazione: il metodo classico DOCG. La scelta è di specializzazione più che di ampiezza. In cantina convergono Pinot nero, Chardonnay e, a completare il taglio, Pinot grigio o Pinot bianco, base per uno spumante che si declina nella versione naturale e nel rosé. Il tempo è la vera materia prima di questo lavoro: ogni bottiglia riposa sui lieviti per un minimo di quindici mesi, sosta che costruisce la finezza del perlage e la complessità aromatica proprie della rifermentazione in bottiglia. È il protocollo champenoise applicato a un territorio che ne ha fatto una lingua propria, dove il Pinot nero trova nelle colline pavesi un'espressione autonoma rispetto ai modelli d'oltralpe. Una sola denominazione, dunque, ma affrontata con la logica del metodo: attesa, precisione, rispetto della lentezza necessaria a trasformare un vino fermo in bollicina strutturata.

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