✓ Verificato dal consorzio
Graziano Prà
Sui versanti collinari del Soave, entro il comprensorio delle dodici comuni veronesi, Graziano Prà lavora esclusivamente vitigni autoctoni: Garganega e Trebbiano di Soave, letti come materiale grezzo da tradurre in territorio. Due sono le denominazioni che ne definiscono il lavoro, entrambe DOCG: il Soave Superiore, espressione asciutta del microclima di collina, e il Recioto di Soave, dolce da uve appassite. Per Prà il compito del vignaiolo non è correggere la varietà ma rivelarne il legame con il suolo e l'esposizione. La scelta dei tappi a vite tecnologici, adottati per preservare i vini nel tempo, nasce da una sperimentazione metodica più che da moda: una decisione coerente con un approccio che antepone lo studio all'estetica. La cantina apre a visite e degustazioni, e proprio in quel passaggio — dal vigneto al bicchiere — si legge il metodo. Chi vuole capire come l'osservazione del terroir diventa vino può fermarsi qui per un assaggio guidato, direttamente dove le uve nascono.
Contatti
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Sito, email, telefono — niente carta, niente disturbo.
Cosa produce
Recioto di Soave
Soave Superiore