✓ Verificato dal consorzio
IANNOTTI PASQUALE
Pasquale Iannotti concentra il proprio lavoro su un unico terroir, quello dell'Aglianico del Taburno (DOCG), la denominazione che raccoglie tredici comuni del Beneventano attorno all'omonimo altopiano. Sono i suoli di origine vulcanica a dettare il carattere: danno all'Aglianico la spina dorsale e quella tensione minerale che distingue questo angolo interno della Campania dalle altre patrie del vitigno. La gamma si muove tra rossi e rosati, costruiti sull'Aglianico e su vitigni scuri complementari, e passa per un affinamento di almeno ventiquattro mesi. È un tempo che non ammette scorciatoie: serve a comporre la struttura fitta e la complessità che la denominazione richiede, lasciando che il tannino si distenda e che il frutto ceda spazio alle note più terrose e speziate. Ogni bottiglia riporta così la specificità dell'altopiano del Taburno, dove altitudine e matrice vulcanica lavorano insieme a definire un profilo di rosso severo e longevo, coerente con la tradizione dei grandi Aglianico campani senza cedere alla ricerca dell'immediatezza.
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