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La Torre di Castel Rocchero
Nei ventisei comuni della zona dell'Acquese, La Torre di Castel Rocchero concentra il proprio lavoro su un'unica denominazione, il Brachetto d'Acqui DOCG. Il vitigno—floreale, appena tannico, naturalmente povero di alcol—si presta a essere letto in registri diversi, e l'azienda ne segue le tre declinazioni previste dal disciplinare. Ne nascono un rosso fermo, una versione frizzante dal tono vivace e un passito che ne concentra il frutto, ciascuno tenuto a un minimo dell'11,5% di alcol e all'osservanza rigorosa dei protocolli piemontesi. La scelta di restare su una sola origine, esplorandone tutte le sfumature, colloca la cantina dentro una disciplina di qualità che accompagna questa denominazione da generazioni. È un modo di lavorare che rinuncia all'ampiezza del catalogo per guadagnare in profondità, misurandosi con un'uva che chiede precisione più che forza e che nell'Acquese trova la sua espressione più riconoscibile.
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