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Marino Lanzini
Ponte in Valtellina · Provincia di Sondrio · Lombardia
A Ponte in Valtellina, sui versanti scoscesi della viticoltura alpina lombarda, Marino Lanzini lavora la Chiavennasca, nome locale del Nebbiolo, su terrazzamenti che impongono un lavoro quasi interamente manuale. La cantina si concentra su due denominazioni DOCG che rappresentano i due volti della zona: il Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina. Il primo è un rosso di montagna che chiede ventiquattro mesi di affinamento per sciogliere il tannino e rivelare la spina minerale che lo distingue, frutto di un'altitudine che allunga i tempi di maturazione. Il secondo nasce invece dall'appassimento delle uve e da almeno venti mesi in legno, un percorso che porta il vino oltre il 14% di alcol e verso una concentrazione profonda, senza perdere la freschezza tipica del Nebbiolo alpino. Sono due espressioni complementari dello stesso vitigno e dello stesso suolo, lette con approcci opposti. L'azienda non riceve visitatori, ma le sue bottiglie bastano a spiegare perché la Valtellina resti un caso a sé nella viticoltura italiana di montagna.
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