✓ Verificato dal consorzio
PAOLO BEA
A Montefalco, su uno dei territori rossisti più severi d'Italia, Paolo Bea lavora il Sagrantino, l'uva che qui — sui cinque comuni dell'areale — raggiunge la sua massima densità. È un vitigno che non concede nulla: tannino fitto, materia abbondante, una tempra che pretende tempo e mano ferma per non trascendere in durezza. Il produttore ne interpreta i due volti codificati dalla denominazione, il rosso secco e il passito, ciascuno con le proprie esigenze di vinificazione. L'obbligo di almeno trentasette mesi di invecchiamento impone una maturazione lunga in condizioni controllate, durante la quale il vino stempera l'irruenza giovanile e costruisce la complessità e la struttura che valgono al Sagrantino la sua reputazione. Con gradazioni che superano il 13%, il risultato è un rosso di peso e di lungo respiro, calibrato per la sosta più che per la beva immediata, e riconoscibile come voce piena e senza ambiguità del proprio territorio.
Contatti
I contatti diretti sono a un passo, gratis
Sito, email, telefono — niente carta, niente disturbo.