✓ Verificato dal consorzio
RAIMONDO FELICE
Raimondo Felice si iscrive per intero in una sola denominazione, la Barbera del Monferrato Superiore DOCG, un perimetro piemontese che si estende su 212 comuni. È un territorio disegnato attorno a quattro vitigni autoctoni — Barbera in testa, affiancata da Freisa, Grignolino e Dolcetto — che insieme fissano la fisionomia dei rossi. La geologia mescola suoli di origine vulcanica e matrice calcarea, e questa doppia natura si ritrova nella tensione dei vini. Il disciplinare qui non è un dettaglio ma una misura di tempo. I vini partono da un minimo del 13% di alcol e riposano almeno quattordici mesi prima di uscire, un intervallo che lascia sedimentare i tannini e assestare l'acidità nella struttura che l'appellativo pretende. Il risultato è un rosso costruito per durare più che per sedurre subito, in cui la componente varietale della Barbera trova sostegno e contrappunto negli altri tre vitigni del Monferrato. La cantina non prevede accoglienza al pubblico: il suo racconto resta tutto affidato al bicchiere.
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