✓ Verificato dal consorzio
Società Leona
Dove il Po si sfrangia in rami e lagune prima del mare, la Società Leona lavora un'unica coltura protetta: il Riso del Delta del Po IGP, la cui zona abbraccia diciassette comuni di terra strappata all'acqua. I terreni alluvionali, salmastri e fertili, sono l'elemento che dà al chicco la sua fisionomia particolare. Qui matura una Japonica del gruppo Superfino, riconoscibile per la grana insolitamente grande e per un tenore proteico che supera il minimo del 6,60 per cento fissato dal disciplinare. È proprio quella ricchezza in proteine a determinarne l'attitudine in cucina: una capacità di assorbimento e una tenuta alla cottura che ne fanno un riso pensato per il risotto, capace di legare senza sfaldarsi. La coltivazione in ambiente umido richiede un governo attento delle acque e dei tempi, sapere agronomico sedimentato lungo generazioni di valligiani. Ogni raccolta traduce così la geografia anfibia del delta in un cereale di pregio, misura di come un territorio di confine tra terra e mare possa diventare materia gastronomica di prima qualità.
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