✓ Verificato dal consorzio
TERRE DI CAPITANI
Terre di Capitani lavora dentro il territorio definito di Montefalco, dove una sola denominazione DOCG—il Sagrantino—impone una delle discipline più severe della rossistica italiana: trentasette mesi di affinamento in botte prima che il vino possa lasciare la cantina. Questo requisito, più esigente della maggior parte dei grandi rossi nazionali, plasma ogni vendemmia in un vino concentrato e strutturato, costruito per durare più che per piacere subito. Il tempo non è qui un dettaglio, ma la condizione stessa dell'esistenza del vino. La medesima denominazione contempla due esiti dallo stesso protocollo: la versione rossa, asciutta e tannica, e il passito dolce, che concentra il frutto senza abbandonare il rigore. Entrambi nascono dal medesimo vitigno e chiedono attenzione equivalente. Il produttore si muove in una zona di cinque comuni dove regolamento e consuetudine convergono a fissare ciò che il Sagrantino può diventare. In un'unica DOCG si legge così un'idea intransigente di rosso, in cui la lunghezza dell'affinamento è la prima firma sulla bottiglia.
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