✓ Verificato dal consorzio
Bajaj
Bajaj lavora nel Roero, la denominazione piemontese di diciannove comuni distesa su colline ondulate e terreni marnoso-calcarei. Adriano Moretti fonda l'approccio dell'azienda sul contatto diretto con questi suoli, da cui trae le tre interpretazioni che compongono la gamma: il Nebbiolo dei rossi strutturati, l'Arneis dei bianchi e uno spumante, ciascuno affinato per almeno venti mesi nella ricerca di una complessità che il tempo consolida. La denominazione unica non limita la varietà delle letture, perché il Roero stesso alterna vocazioni bianchiste e rossiste a seconda della vigna. L'affinamento prolungato accomuna le etichette come cifra stilistica, segno di una casa che preferisce attendere. A completare il quadro c'è l'agri-ristorante a conduzione familiare, dove i vini si accompagnano a piatti costruiti sui ritmi stagionali e sugli ingredienti del territorio: chi vi si ferma può degustare e mangiare nello stesso luogo, entrando due volte—dal bicchiere e dalla tavola—nel Roero di ogni annata.
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