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Verificato dal consorzio

Bordone Gian Paolo

Roero DOCG

Gian Paolo Bordone lavora i terreni arenacei del Roero, dove il Nebbiolo assume una precisione minerale e un impianto tannico inconfondibili. È l'unica denominazione a cui l'azienda si dedica, una DOCG che sulle sabbie della riva sinistra del Tanaro esprime un frutto più angoloso e nervoso rispetto ai versanti argillosi vicini. I suoi rossi chiedono tempo: almeno venti mesi di affinamento perché quella durezza giovanile si distenda verso la complessità. Il produttore rispetta il limite tecnico minimo del 12,5% di alcol previsto dalla zona e da lì si ferma, lasciando che sia il terroir—non la mano correttiva—a dettare l'intensità. Ne esce un vino di misura, costruito sulla struttura più che sulla concentrazione. L'azienda non prevede visite: il suo carattere va cercato direttamente nella bottiglia, dove la sabbia del Roero firma ogni sorso con la sua tensione asciutta.

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