✓ Verificato dal consorzio
Cantina di Verona
Cantina di Verona governa un'unica, vastissima denominazione: la DOC delle Venezie, che abbraccia novecentoquarantuno comuni distribuiti su tre province nordorientali. È una cooperativa, e la scala del territorio si riflette nella scelta ampelografica, costruita su sei vitigni bianchi — Pinot Grigio, Chardonnay, Pinot Bianco, Müller Thurgau, Garganega, Verduzzo — cui si aggiunge il Tocai Friulano. Da questa base nascono bianchi, rosati e ramati, tre registri che sfruttano la varietà dei suoli senza uscire dai confini di una sola DOC. Il corridoio nordorientale in cui si muove la cantina mette in fila terroir alpini e continentali, dove i suoli calcarei e le notti fresche concentrano acidità e carattere minerale. Il risultato sono vini che superano con regolarità l'undici per cento di alcol e che, pur provenendo da un bacino enorme, cercano un filo comune nella freschezza. Governare un'area così estesa diventa allora un esercizio di sintesi: molti comuni, molti suoli, un'unica firma stilistica riconoscibile nel bicchiere.
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