✓ Verificato dal consorzio
Gatti Daniele
Camporgiano · Provincia di Lucca · Toscana
A Camporgiano, nella Garfagnana, Daniele Gatti coltiva un cereale che questa valle montana lavora da secoli: il Farro della Garfagnana, unica denominazione che ne segna la produzione. Il marchio si riconosce già all'occhio, nei chicchi lucidati percorsi da striature pallide sulla superficie dell'endosperma—un tratto che rimanda a un'area circoscritta, quindici comuni appenninici e nulla più. Il carattere del farro—la nota di noce tostata, la sostanza sotto i denti, la resistenza in cottura—non nasce per caso. Dipende dall'altitudine che rallenta il ciclo della pianta, dal suolo che la nutre e dalla mano di chi, come Gatti, ne accompagna la trasformazione rispettando insieme le pratiche ereditate e i parametri stringenti del disciplinare. È un prodotto di montagna nel senso pieno del termine: legato a una geografia che non ammette scorciatoie, dove il vincolo dell'origine diventa la ragione stessa del valore. La sua è una produzione che misura il territorio più che assecondare il mercato, e che nel limite geografico trova la propria riconoscibilità.
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