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Marcuzzi Viticola
Marcuzzi Viticola legge il patrimonio dei bianchi del Collio Goriziano attraverso il contatto con la buccia, tecnica che estrae il carattere varietale senza appiattire i vini in uno stile omologato. Dalla base di San Floriano l'azienda pratica macerazioni brevi, da poche ore a qualche giorno, sempre concluse prima della fine della fermentazione, affidandosi ai lieviti indigeni per una fermentazione naturale priva di colture selezionate. Questa misura non è un vezzo: protegge i vini dall'ossidazione e dalle derive acetiche, e lascia che ogni annata registri le variazioni stagionali del Collio anziché cancellarle. La filosofia poggia su una convinzione di terroir, l'idea che la vigna debba parlare con il minimo intervento possibile. Ne esce il Collio Goriziano restituito nella sua forma più diretta: bianchi puliti e vivi, in cui la tecnica serve a rivelare il luogo e non a costruirlo, e in cui ogni stagione lascia una traccia leggibile.
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