✓ Verificato dal consorzio
Merotto
Merotto coltiva il Prosecco sui declivi di Conegliano Valdobbiadene, seguendo con attenzione il ritmo di ogni vendemmia. Alle spalle ci sono oltre cinquant'anni di continuità, che la cantina traduce in una direzione precisa: affinare la pratica agricola e una vinificazione consapevole per rendere giustizia alla Glera e alle varietà che l'accompagnano. Le espressioni si articolano in bianco, frizzante e spumante, ciascuna ancorata a un minimo del 10,5% di alcol, dentro l'unica denominazione DOCG che qui detta le regole. Il carattere di questi vini nasce, secondo il produttore, da decisioni prese a mano — in vigna come in cantina — più che da automatismi. È un modo di lavorare che rende visibile il legame tra pendenza, gesto e risultato nel bicchiere. Chi visita la cantina può ripercorrere proprio questo tragitto: osservare i declivi coltivati, capire come ogni scelta condotta manualmente plasmi la differenza tra frizzante e spumante, e assaggiare le versioni sul luogo in cui la Glera diventa bollicina. Un invito a leggere Conegliano Valdobbiadene dall'interno del suo paesaggio.
Contatti
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