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Tempio di Diana
Sui paesaggi vulcanici della Campania settentrionale, Tempio di Diana governa cinque denominazioni che si distendono su ottantadue comuni. Tre DOC ne fissano l'ossatura: dai rossi strutturati del Falerno del Massico, dove l'Aglianico affronta mesi obbligatori di affinamento, ai bianchi croccanti dell'Aversa, fino alle espressioni più leggere del Galluccio, ciascuna legata a un carattere di zona riconoscibile. A completare il quadro, due indicazioni geografiche—Terre del Volturno e Roccamonfina—che ampliano il raggio d'azione oltre i confini delle zone tutelate. Il portafoglio impone precisione: ogni vino risponde a parametri alcolici rigidi e a protocolli di affinamento propri, in un continuo passaggio tra denominazioni di origine e indicazioni geografiche. Ne emerge un approccio disciplinato, costruito sulla selezione varietale e sulla capacità di leggere terroir diversi senza appiattirli in un'unica cifra stilistica, mantenendo distinta la voce di ciascun areale all'interno di un unico progetto produttivo.
Contatti
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Cosa produce
Aversa
Falerno del Massico
Galluccio
Roccamonfina
Terre del Volturno