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Villa Canestrari
Tre bianchi veneti disegnano la mappa di Villa Canestrari, distribuiti tra le colline di Soave e la zona di Custoza. Da quest'ultima, che raccoglie nove comuni, arrivano vini diretti e minerali costruiti su Cortese, Garganega e Trebbiano Toscano, che partono da un grado alcolico contenuto, intorno agli 11°. Sono vini di beva, pensati per restituire il profilo del terreno senza sovrastrutture. Sul versante di Soave l'impegno si fa più severo. La Garganega qui deve raggiungere almeno il 12% e cerca complessità nei terroir più difficili della DOCG, tra Soave Superiore e le sue selezioni. All'apice sta il Recioto, che porta la stessa uva verso la vendemmia tardiva e l'appassimento: uno stile dolce che rappresenta il punto più alto e più laborioso della gamma. Le tre denominazioni, due DOCG e una DOC, coprono così l'intero arco espressivo del bianco veneto, dalla freschezza quotidiana alla concentrazione del passito.
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Cosa produce
Custoza
Recioto di Soave
Soave Superiore