✓ Verificato dal consorzio
Aia delle monache
Castel Campagnano · Provincia di Caserta · Campania
Aia delle monache lavora sulle vulcaniti del casertano governando cinque denominazioni protette. Sul versante a denominazione d'origine convivono i rossi strutturati del Falerno del Massico—Aglianico e Piedirosso affinati almeno dodici mesi—le tinte più cupe del Galluccio e l'areale dell'Aversa, mentre le indicazioni geografiche di Terre del Volturno e Roccamonfina definiscono la cornice più ampia entro cui l'azienda si muove tra disciplina e territorio. A questo impianto normativo fa da contrappunto un progetto minore, dedicato ai vitigni autoctoni casertani—Pallagrello Bianco, Pallagrello Nero, Casavecchia—messi a dimora nei primi anni Duemila su arenarie poco profonde. Qui la scelta è deliberatamente fuori dai vincoli del disciplinare, per lasciare che siano suolo e annata a condurre il vino. Il doppio orientamento—un piede nel rigore delle denominazioni, l'altro nella fedeltà ampelografica—descrive bene una manifattura contemporanea che non rinuncia né alla regola né alla memoria dei vitigni locali. È in questa tensione, più che in un catalogo, che l'azienda cerca la propria collocazione.
Contatti
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Cosa produce
Aversa
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Galluccio
Roccamonfina
Terre del Volturno